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Storia |
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Le cappelle del Secolo Quinto
Al tempo del pontefice Ilaro (461 – 468),
il Battistero fu arricchito di tre cappelle che si aprivano, come un
trifoglio, sui lati est, ovest e nord.
Oggi solo la cappella del lato est (dedicata
a S. Giovanni Evangelista) conserva la sua forma originaria, a croce greca
con mosaico centrale.
La cappella del lato ovest (dedicata a S. Giovanni Battista) si presenta ora
con un aspetto tondeggiante, ma rimangono con la dedicazione di Ilaro le
famose porte melodiose, che emettono nel muoversi un suono di organo dovuto
alla vibrazione del cardine nel pesante bronzo.
La cappella del lato nord (oratorio della
Santa Croce) fu eliminata nel 1586, al tempo di Sisto V, e sostituita con
una nuova porta di ingresso aperta sulla piazza e sull’obelisco egizio, come
meglio si addiceva alla nuova sistemazione del luogo realizzata da questo
pontefice urbanista.
Dunque il mosaico superstite della cappella di S. Giovanni Evangelista è
senza dubbio l’elemento più importante che questi piccoli ambienti
presentano. Esso mostra al centro l’Agnello – Cristo, circondato da una
ghirlanda di fiori con all’interno i simboli eucaristici (uva e spighe di
grano). La ghirlanda mostra anche il succedersi delle quattro stagioni (i
fiori della primavera, le spighe dell’estate, l’uva dell’autunno e le foglie
invernali imbiancate di neve). Quattro specie di uccelli (probabile
allusione ai quattro elementi del cosmo) sono dinanzi a coppe di melagrane (simbolo
di incorruttibilità e vita eterna). Le anatre rappresenterebbero l’acqua, le
pernici (che si muovono a terra) l’elemento terrestre, le colombe l’aria,
mentre il fuoco sarebbe raffigurato attraverso pennuti variopinti (le fenici
?)
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Parrocchia dei SS. Salvatore e Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano - Piazza San Giovanni in Laterano 4 - 00184 ROMA |
